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Cenni…

L’influenza nociva dell’inquinamento da onde e campi elettromagnetici (smog elettromagnetico) ha indotto i progettisti in BIOARCHITETTURA a adottare soluzioni alternative per migliorare gli ambienti dove trascorriamo maggior parte della vita. L’impianto elettrico: può essere opportunamente progettato per ridurre i campi magnetici indotti con l’impiego di materiali adatti: cavi schermati, disgiuntori, disposizioni e orientamento dei circuiti.

La ditta B.C.C. elettroimpianti sensibile a queste problematiche nell’intento di migliorare il servizio può con la collaborazione del progettista e del committente valutare l’applicazione di queste soluzioni innovative.

NEUTRALIZZATORE AUTOMATICO DEI CAMPI ELETTRICI

Esistono diversi modi di intervenire in un impianto esistente, in funzione del livello di inquinamento presente. Il primo intervento, basilare e necessario consiste nell’installazione di uno o più disgiuntori di rete anche detti impropriamente bio-switch.

Questo geniale apparecchio altro non è che un interruttore di minima corrente a riarmo automatico con la seguente procedura di funzionamento: allo spegnersi dell’ultima luce, cioè in assenza di carico sulla linea, il disgiuntore apre il circuito collegato a valle, togliendo tensione, per ripristinarla immediatamente alla prima richiesta quale ad es. la chiusura di un interruttore o l’inserimento di un utilizzatore in una presa.

Sono evidenti i vantaggi dell’utilizzo di un simile dispositivo, che ci permette, senza modificare le nostre abitudini, di poter dormire in assenza di tensione nell’impianto e quindi in assenza totale di campo elettrico e magnetico. Questo perché durante il sonno la nostra attività cerebrale centrale è notevolmente rallentata e la posizione sdraiata non ci permette il contatto con il terreno e quindi di “scaricare” l’energia che accumuliamo nel corpo. Tutto ciò ci pone in una condizione di particolare vulnerabilità tale da interferire con la funzione di ricarica che il sonno dovrebbe avere.

Ovviamente, sulla linea gestita dal disgiuntore, non dovranno essere presenti carichi costanti e quindi per frigoriferi, caldaie, boiler o quant’altro necessiti di collegamento costante alla rete, si dovrà provvedere alla posa di linee preferenziali di alimentazione. Se questo non fosse possibile, perché la tubazione presente non lo permette, si può montare il disgiuntore solo a servire la zona notte o le singole camere, intercettando le opportune linee di alimentazione. I diversi casi dovranno essere valutati di volta in volta dall’installatore che dovrà scegliere la metodica da seguire.

Porre attenzione agli apparecchi dotati di stand-by tipo televisori o hi-fi; se non vengono spenti completamente o sconnessi dalla presa mantengono il disgiuntore in posizione on, in quanto anche in stand-by tali apparecchi superano la soglia di intervento del disgiuntore stesso, che è di 3W. Per avere la certezza del corretto funzionamento del disgiuntore, è conveniente installare una spia di segnalazione nelle vicinanze del letto in modo tale che, una volta spenta la luce del locale, lo spegnimento, dopo qualche secondo, di detta spia, ci segnali l’avvenuta apertura del circuito da parte del disgiuntore. Naturalmente è necessario usare una spia dotata di lampada a scarica da 220V, la quale, avendo un consumo praticamente irrilevante, abbondantemente al di sotto della soglia di intervento del disgiuntore, non ne inibisca il funzionamento.

NEUTRALIZZATORE AUTOMATICO DEI CAMPI ELETTRICI FR12 –100 –230V –AC

Scheda Tecnica

Importante per l’utilizzatore:

Il Relais disgiuntore interrompe l’alimentazione del circuito controllato quando l’ultimo apparecchio utilizzatore, ad esempio una lampada, viene disinserito. Viene eliminato, pertanto, ogni possibile campo elettromagnetico di disturbo. L’alimentazione viene ripristinata non appena un apparecchio utilizzatore con un assorbimento di 3 W viene inserito. La corrente di innesco è regolabile in modo continuo da 5 mA fino a 200 mA e quella di disinnesco è di circa 5 mA; al di sotto di questa soglia il relais si disinserisce.

Attenzione

Anche quando il disgiuntore si è automaticamente disinserito prima di operare su un apparecchio utilizzatore è necessario togliere la spina di alimentazione o disinserire l’interruttore di alimentazione generale.

AVVISO

L’inserimento ed il montaggio di questo apparecchio elettrico deve essere effettuato soltanto da personale specializzato ed abilitato ai sensi della Legge n° 46/90.

Il disgiuntore componibile FR12, predisposto per il montaggio su barra DIN-EN 50-022 interrompe l’erogazione della corrente dopo lo spegnimento di tutti gli utilizzatori del circuito controllato, evitando così ogni possibile campo elettromagnetico di disturbo.

Fino a che nessun apparecchio viene acceso, il circuito unipolare rimane disinserito dalla rete.

Per controllo resta in linea una tensione continua di circa 2,5 V.

Con l’inserimento di un apparecchio utilizzatore il disgiuntore ripristina immediatamente l’alimentazione. La corrente di innesco è regolabile in modo continuo da 5 mA fino a 200 mA; al di sotto di questa soglia il relais si disinserisce.

Per prova o per funzionamento temporaneo di apparecchi con assorbimento di potenza molto basso il funzionamento del disgiuntore può essere reso automatico mediante un deviatore incorporato oppure mediante un adattatore di carico da inserire nella presa di corrente, Mod. GLA.

Un diodo luminoso sul frontale del disgiuntore rimane acceso quando la fase è inserita e quindi c’è corrente nella linea di utilizzazione.

Per il funzionamento di apparecchi il cui assorbimento non supera i 5 mA o che talvolta ne è inferiore può essere utilizzato l’adattatore di carico Mod. GLG 12-3 mediante il quale si possono realizzare fino a tre circuiti con interruttore. Quando per successive installazioni non rimanesse a disposizione per l’adattatore GLG 12-3 nessuna linea supplementare, può essere inserito l’elemento di terra Mod. GLE.

Utilizzatori con assorbimenti di corrente a volte molto basso possono essere lampade al neon con starter, regolatori di tensione per lampade, trasformatori di radiosveglie o di lampade alogene a basso voltaggio, apparecchi con componenti elettronici e dimmer. (I dimmer per poter essere collegati all’adattatore devono avere un apposito morsetto di collegamento)

Porre attenzione agli apparecchi dotati di stand-by, tipo televisori o hi-fi; se non vengono spenti completamente o sconnessi dalla presa non permettono al disgiuntore di sconnettere la rete.

N.B.:

Sulla linea gestita dal disgiuntore, non dovranno essere presenti carichi costanti, quindi per frigoriferi, caldaie, boyler e quanto altro necessiti di collegamento costante alla rete, dovrà essere provveduto separatamente (in caso di nuova costruzione dell’impianto si consigliano cavi schermati).

Il disgiuntore va montato a servire solo la zona notte o le singole camere a monte delle singole linee di alimentazione.

I diversi casi dovranno essere valutati di volta in volta dall’installatore abilitato ai sensi della L. n° 46/90 che dovrà scegliere la metodica da seguire.